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Moltissimi erano i giochi che si usava praticare nella Roma dell'antichità; dal nascondino, che i romani chiamavano "latibulo", al gioco delle noci, di cui ci parlano scrittori famosi come Catullo e Marziale; dal gioco delle bocce al gioco delle fossette, forma antica di Flipper. Per quanto concerne i giocattoli essi venivano regalati ai bambini sia il giorno del compleanno, sia in occasione dei Saturnalia che si celebravano il 17 dicembre. Anche i giocattoli erano variegati; le bambine solevano giocare con bambole (pupae) di fattura modesta o elaborata, per i più piccolini vi erano i "craepitacula", sonaglini il cui rumore serviva a distrarli e divertirli; infine diffusi erano oggetti come la classica palla, yo-yo e trottole.