San Giovenale

 

Dal 2016 i volontari hanno iniziato il recupero dell’antico insediamento falisco situato sulla collina di S.Giovenale, lungo Rio della Tenuta, circa 2km a Nord dell’antico centro falisco di Corchiano. Le aree finora esplorate in numerosi punti della collina rivelano molteplici utilizzi di quello che inizialmente era probabilmente un insediamento falisco (IV-III sec. a.C.), diventato poi un centro di produzione (vite), di cava di blocchi e di sepoltura in età romana (III a.C.- II d.C.) e poi, ancora, utilizzato come luogo di sepoltura in epoca alto-medievale (VIII-X sec. d.C.). La presenza di numerose buche di palo in cima fa supporre la presenza di numerose strutture lignee (capanne, recinti, palizzate, strumenti agricoli).

Lungo la superficie si incontrato numerosi pozzi, che i volontari, insieme agli speleologi dell’associazione A.S.S.O. stanno documentando ed esplorando. Alcuni di questi pozzi sono probabilmente pertinenti al sistema di canali e cunicoli a cui appartengono anche i resti dell’imponente acquedotto di Ponte del Ponte, che sbarra il Rio della Tenuta poco più a Nord di San Giovenale. Lungo lo stesso Rio della Tenuta i volontari hanno anche indagato la tomba a portico detta “del Serpente”, di fronte San Giovenale, e risalendo verso Nord-Ovest la necropoli rupestre in località Genitura (fine IV – metà III sec. a.C.).

 

L’area da documentare è ancora grande e promette interessanti rivelazioni.